Siamo nel 2015 circa e faccio parte di un gruppo come chitarrista. Le cose vanno a gonfie vele fino al 2018, tanto che un team decide di investire su di noi: ci segue durante le prove e registra i nostri singoli.
A fine agosto 2017 conosco Reaper e riesco finalmente a fuggire da Audacity. Iniziano così i miei primi passi nel mondo della registrazione, in casa.
Il curriculum della band cresce sempre di più: serate, palchi di paese, i primi singoli registrati. Finché un giorno, per cause interne e di collaborazione, il gruppo si spegne.
Ci metto un po' a capire se sia il caso di proseguire. Poi, vista la mia visione musicale e le nuove competenze da studio casalingo, decido di prendere la mia strada.
Da qui serve un grande salto temporale, fatto di esercizi, pratica e miglioramento, fino al 2020.
Nel 2020 pubblico il mio primo singolo, Last Breath. Cosa ha di particolare? Era (ed è rimasto) solo sufficiente, e lo sapevo già. Ma mi serviva per annunciare la mia presenza nel mondo musicale.
Con la seconda uscita, Blind (2022), arriva un grande salto di qualità: nuove tecniche, nuova strumentazione e nuove conoscenze, che crescono ancora fino a Don't Forget Me, a fine 2022.
Da quel momento la mia carriera cambia. I miei brani e la visione artistica di “Daniele Mazzè” mi stanno stretti: ad aprile 2023 decido di aprirmi al pubblico e mettere lo studio al servizio di altri artisti.
Fino a oggi posso dire a testa alta che non c'è stato un giorno senza musica.









